Dopo un breve tratto lastricato ecco l'inizio "della scalata" per raggiungere le torri di guardia.
Ed eccoci alla
Città Proibita, voluta da Yongle, sovrano della dinastia Ming, la città fu residenza imperiale degli imperatori Ming e Qing e nel 1912, con la caduta dell'imperatore Pu Yi cessò di essere il centro del potere politico cinese. Orientata da sud a nord e di forma rettangolare (961 m. x 753 m.) è circondata da un'alta muraglia e da un fossato. Costruita tra il 1406 e il 1420, il complesso si compone di 980 edifici per un totale di 720.000 m². Per accedere alla Città Proibita varchiamo la porta della
Pace Celeste che si affaccia su piazza Tienanmen. Questa porta è considerata il primo accesso alla città infatti, attraversata una delle aperture, ci troviamo di fronte ad un ampio cortile alberato e, in fondo, un edificio con una grande porta centrale varcata la quale un viale ci introduce ad un edificio a U rovesciata. E', questo, l'ingresso sud della Città Proibita. Oltre troviamo i cinque ponticelli in marmo che permettono di superare il fiume delle acque d'oro. Il ponticello centrale era riservato all'imperatore mentre gli altri ai dignitari.
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4 - uno dei ponti sul fiume delle acque d'oro |
Davanti a noi un grande spazio delimitato, ai lati, da bassi edifici e, in posizione centrale, la Porta dell'Armonia Suprema con il suo bel porticato e il tetto doppio. L'edificio è rialzato e vi si accede attraverso due scale frontali e due laterali in marmo, a guardia di esso sono posti due leoni in bronzo.
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5 - il primo cortile e la Porta dell'Armonia Suprema |
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5 - la porta dell'Armonia Suprema |
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uno dei leoni in bronzo a guardia dell'edificio |
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1 - l'ingresso della città visto dalla Porta dell'Armonia Suprema con i tetti a padiglione sovrapposti e linee curve |
Il cortile è molto affollato e facciamo una certa fatica a varcare la Porta dell'Armonia Suprema. Oltre, davanti a noi si apre un grande cortile di circa 30.000 mq che rappresenta il fulcro della città; in esso si trovano, al di sopra di un triplice basamento, gli edifici più importati quali: la sala dell'Armonia Suprema, la sala dell'Armonia Perfetta e la sala della Preservazione.
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il grande cortile e la sala dell'Armonia Suprema |
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6 - la sala dell'Armonia Suprema |
La sala dell'Armonia Suprema è l'edificio più grande e con la sua posizione centrale e rialzata, domina quest'area. In questa sala è posto il trono dell'imperatore ed era riservata alle cerimonie più solenni. Dietro a questa è posta la piccola Sala dell'Armonia Perfetta dove erano ricevuti i ministri e la sala della Preservazione dell'Armonia. Tale sala aveva una funzione importantissima poiché in essa si svolgevano, alla presenza dell'Imperatore, gli esami finali per accedere alle più alte cariche dell'impero.
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particolare del tetto e delle decorazioni - il numero di statuette poste sul tetto indica l'importanza dell'edificio |
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particolare degli attacchi trave-pilastro e delle decorazioni |
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uno dei numerosi orci utilizzati come riserva d'acqua in caso d'incendio |
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7/8 - la sala dell'Armonia Perfetta e, dietro, la sala della Preservazione dell'Armonia |
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8 - sala della Preservazione dell'Armonia |
Davanti a noi, oltre la porta della Purezza Celeste, si apre un'area rettangolare delimitata da bassi edifici (10), in essa sono posti gli edifici più privati ove vi sono gli alloggi dell'Imperatore. Il complesso di tre edifici qui presenti sono una replica di quelli che abbiamo trovato nel recinto esterno. In esso si trovano: il palazzo della Purezza Celeste (10b) che ospitava le stanze dell'Imperatore, la sala dell'Unione Celeste e Terrestre (10b) ove si trovava il trono e il palazzo della Tranquillità Terrestre (10c) ove alloggiavano i figli dell'imperatrice.
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10 - gli alloggi dell'imperatore - elaborazione foto da Google Earth |
Percorriamo il lungo corridoio all'esterno di questo complesso e troviamo, sulla sinistra, l'area occupata dai sei palazzi occidentali (12) che ospitavano le concubine e la sala dell'Educazione Mentale (13) ove i sovrani si dedicavano allo studio.
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l'ingresso al complesso dei sei palazzi occidentali con le porte dai chiodi d'oro |
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12 - i palazzi occidentali |
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il drago associato all'imperatore |
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la fenice associata all'imperatrice |
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un interno |
Sull'asse Sud-Nord e subito dopo l'area privata dell'Imperatore ecco il giardino di circa 7000 mq (11), un angolo riservato con padiglioni, stagni e alberi esotici, in esso troviamo anche la sala della Pace Imperiale.
Sulla parte est troviamo una vasta area (15) nella quale vi è il palazzo dell'Astinenza ove i sovrano si ritiravano prima di celebrare i riti annuali. Sempre ad est e confinante con la muraglia fu realizzato un complesso che riproduce in scala ridotta quello principale sull'asse sud-nord (14). Oltre la porta della Potenza Divina (16), all'esterno si erge la "collina del carbone" creata con la terra proveniente dallo scavo del fossato e dalla quale si domina la Città Proibita.
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11 - padiglioni nel giardino imperiale |
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la collina del carbone |
16/10/ 2019 - Pechino, tempio del cielo
Ci spostiamo nella parte meridionale di Pechino per raggiungere una vasta area, di circa 270 ettari, che comprende numerosi padiglioni all'interno di un parco frequentatissimo dai pechinesi che qui vengono per rilassarsi praticando ginnastica, ballo, giocando a carte o semplicemente meditando. Siamo al Tempio del Cielo. Costruito tra il 1406 e il 1420 circa, nello stesso periodo della Città Proibita. Il tempio era un luogo riservato agli imperatori e ai sacerdoti di corte, il popolo non poteva accedervi.Varchiamo la porta nord, attraversiamo un viale alberato brulicante di persone e raggiungiamo le alte mura che delimitano l'area ove sorge l'edificio più rappresentativo del Tempio del Cielo la Sala della preghiera per il Buon Raccolto ove gli imperatori delle dinastie Ming e Qing si ritiravano per pregare per un buon raccolto (avere un buon raccolto era per gli imperatori un buon auspicio per un lungo regno).
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il complesso del tempio del cielo |
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il viale che dall'ingresso nord porta alla grande piattaforma della sala della preghiera del buon raccolto |
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ginnastica mattutina |
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il lato ovest del sito della sala della preghiera del buon raccolto. Le alte mura sostengono il terrapieno. |
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la scenografica scalinata che porta all'ingresso ovest |
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la sala di preghiera per il buon raccolto |
Varcato l'ingresso, alla fine della lunga scalinata, ci appare una piattaforma circolare a tre livelli su cui sorge la sala. E' un edificio circolare interamente in legno che si sviluppa in altezza fortemente caratterizzato dalla presenza di tre tetti con tegole di colore blu. Alto 38 metri e con 36 m. di diametro è uno degli edifici in legno più grandi. Sorretto da 28 pilastri presenta una struttura molto complessa i cui elementi sono assemblati senza l'uso di chiodi o altro ma solo mediante incastri.
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interno |
Volgendo lo sguardo a sud, dopo un lungo viale piastrellato si trova un muro circolare (muro dell'eco) che delimita un'area ove su di una piattaforma in marmo sorge la Volta Imperiale, una bassa costruzione circolare sormontato da un tetto conico. Anche questa costruzione rispecchia fedelmente i principi dell'architettura tradizionale cinese.
Oltre, sempre in direzione sud si trova un grande altare circolare in marmo composto da tre piani. Questo è il luogo dove si svolgevano i riti per il solstizio d'inverno. Esattamente al centro del piano più alto c'è una pietra circolare chiamata Cuore del Cielo, è qui che l'Imperatore pregava.
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la Volta del Cielo (Tempio del Dio dell'universo) - elaborazione foto da Google Earth |
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l'Altare Circolare - elaborazione foto da Google Earth |
E' tempo di lasciare questo luogo e dalla sala di preghiera per il buon raccolto ci dirigiamo verso l'uscita attraversando un lungo corridoio coperto brulicante di pensionati dediti alle loro passioni.
Attraversiamo la città e la Pechino moderna ci abbaglia con le sue costruzioni.
17/10/ 2019 - Xi'an, l'esercito di terracotta
Per un fortuito caso un contadino durante lo scavo di un pozzo rinvenne delle fosse sepolcrali contenente delle statue di terracotta. Da quel lontano 1974 ebbero inizio degli scavi (che continuano ancora oggi) e che portarono alla scoperta di un sito stupefacente: tre fosse contenenti migliaia di statue rappresentante un'armata e facente parte del
complesso tombale più grande al mondo: il mausoleo dell'imperatore
Qin Shi Huang (260 a.C. - 210 a.C.) primo imperatore della dinastia Qin. Oggi la tomba sepolcrale dell'Imperatore si presenta come una collina all'interno di mura, intorno sono stati ritrovati i resti di una necropoli.
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il sito tombale del primo imperatore - mappa tratta da "Archaeology International" https://www.ai-journal.com/articles/10.5334/ai.1316/ |
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l'area intorno al quale sono disposti i vari padiglioni del museo dell'esercito di terracotta |
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il padiglione sopra la fossa n°2 (pit 2) |
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planimetria del sito museale |
Il grande complesso museale dell'esercito di terracotta consta di 3 grandi costruzioni che ospitano i ritrovamenti effettuati oltre a varie costruzioni quali cinema, sala d'esposizione, sala conferenze e servizi vari. Entrando nell'area ci appare subito il grande padiglione che ospita la fossa 1, un'area di 230 m. di lunghezza per 62 di larghezza. In essa sono sono presenti le statue di circa 6000 guerrieri dei quali 2000 già recuperate e restaurate oltre a numerosi carri trainati da cavalli. E', questo, l'esercito che doveva proteggere la tomba dell'imperatore.
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fossa n°1 (pit 1) - da "il risveglio" edizioni Shaanxi travel |
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la fossa n° 1 (pit 1) con 6000 guerrieri e vari carri trainati da 4 cavalli |
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il restauro dei guerrieri e dei cavalli |
Accanto alla 3 troviamo la fossa n°2; in essa sono presenti quattro piccole formazioni con 230 balestrieri, 64 carri da battaglia trainati da 2 coppie di cavalli disposte su 8 file, oltre ad uno schieramento misto di carri, cavalieri e soldati.
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fossa n°2 (pit 2) |
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fossa n°2 (pit 2) |
Ci spostiamo alla fossa n°3, la più piccola del complesso ed interamente scavata. In essa si trova quello che doveva essere l'alto comando dell'esercito. Vi 68 guerrieri a protezione di un carro trainato da 4 cavalli.
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fossa n°3 (pit 3) |
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fossa n°3 (pit 3)- guerrieri restaurati, ne sono presenti 68 |
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fossa n°3 ( pit 3)- quattro cavalli che trainavano un carro si suppone del comandante dell'armata |
Ci spostiamo nella vicina sala espositiva, in essa sono raccolte alcune statue perfettamente restaurate, due splendidi carri realizzati in scala ridotta e splendidamente decorati oltre a numerosi manufatti in bronzo e armi.
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un arciere |
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restauro di un'armatura in cuoio e pietra in origine era realizzata in cuoio e placche di metallo |
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arciere |
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cocchio n°2 |
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il cavallo a destra del cocchiere porta un pennacchio quale simbolo imperiale |
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cocchio n°1 (cocchio di scorta |
Questi carri furono trovati nei pressi del tumulo funerario e sono la copia bronzea in scala 1:2 dei carri utilizzati dall'Imperatore. La realizzazione di questi cocchi fu particolarmente accurata e ricca di particolari e i materiali utilizzati vanno dal bronzo, al rame, all'argento, all'oro. Nel museo troviamo anche una collezione di bronzi ritrovati nelle fosse. Sono perfettamente conservate e di splendida fattura.
Lasciamo questo splendido museo e rientriamo a Xi'an. Attraversiamo tutta la città e davanti a noi sfila una sequenza interminabile di grattacieli a testimonianza del tumultuoso sviluppo che questa città ha avuto negli ultimi anni. Ed eccoci davanti alle mura della città antica. Esse furono erette tra il 1368 e il 1398 sulle fondamenta del muro di cinta costruito sotto la dinastia Tang (618-907).
E' una delle muraglie più imponenti e integre con i suoi 12 m. di altezza, una larghezza di 15-18 metri e una lunghezza 14 km che racchiude all'interno di un rettangolo la città vecchia. Si accede ad essa tramite 4 porte con la porta sud e nord in funzione di entrate principali. Lungo le mura scorre un ampio e profondo fossato a ulteriore difesa della città. Un ponte levatoio permetteva di attraversarlo e, in caso di necessità, veniva sollevato impedendo l’accesso alla città. Nella cinta muraria venne realizzato un bastione ogni 120 metri per un totale di 98. Ci sono, inoltre, quattro torri di avvistamento, situate agli angoli.
Le porte della cinta muraria erano l’unica via di accesso e di uscita dalla città. Nel caso di Xi’an le porte sono costituite ognuna da tre torri: la torre della porta, che sostiene il ponte levatoio, la torre stretta e la torre principale. La torre principale è la più interna e costituisce l’ingresso alla città. La torre stretta e la torre principale sono collegate da tunnel.
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la porta Est |
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il corridoio d'ingresso |
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il cortile tra due porte |
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un modellino del sistema d'ingresso alla città attraverso più porte |
Entriamo dalla porta Est e ci ritroviamo in un ampio cortile quadrangolare, di fronte a noi due ampie scalinate, poste ai lati dell'ingresso alla città portano alla sommità delle mura.
Queste splendide mura oltre ad essere frequentate da turisti cinesi e stranieri sono il set di posa privilegiato per le giovani spose e lungo il percorso ne abbiamo avuto modo di incontrarne alcune.


In serata ci rechiamo in un'area pedonale a sud della città vecchia e ci ritroviamo immersi in un fantasmagorico gioco di luci. Non c'è un cmq. non ricoperto di luci e anche tratti di pavimento si illuminano al nostro passaggio.
Lungo il viale pedonale, che si snoda al centro della Yanta S rd, si trovano numerose statue che onorano la dinastia Tang. Passeggiamo lungo il viale tra una moltitudine di giovani. Evidentemente è il luogo di ritrovo preferito per la gioventù di Xi'an. C'è un'aria di festa che ci coinvolge e partecipiamo al "passeggio" con entusiasmo e meraviglia per ciò che i cinesi riescono fare.
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il pavimento si illumina al nostro passaggio |
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l'esibizione di un giovane cantante |
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sfilata di carri (siamo a Viareggio?) |
All'estremità del viale, immerso in un parco ecco la pagoda della grande oca selvatica anch'essa illuminata. Terminiamo la serata con una piccola sosta sulle rive del laghetto all'interno del parco. La vista notturna è suggestiva e nasconde gli innumerevoli e anonimi grattacieli che circondano questo luogo.
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la pagoda della grande oca selvatica |
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il laghetto di Qujiang |
18/10/ 2019 - Xi'an, la pagoda della piccola oca selvatica, il quartiere musulmano, piccolo esercito di terracotta.
Ci spostiamo a sud della città vecchia e all'interno di un piccolo parco ecco la pagoda della piccola oca selvatica che insieme alla vicina pagoda della grande oca selvatica sono due più importanti siti buddisti della città di Xi'an. E' una costruzione semplice, non decorata, in mattoni a vista e si erge su di una piattaforma anch'essa in mattoni e consta di 13 piani. Eretta tra il 707 e il 709 durante la dinastia Tang la pagoda s'innalzava per 45 m e 15 piani finché non venne danneggiata da un terremoto nel 1556, che ridusse la sua altezza a 43.
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la grande campana in bronzo usata per convocare i monaci |
Questo luogo è una piccola oasi di pace e il giardino presenta, come tutti i siti visitati, una cura ed una pulizia incredibile, inoltre vi sono alcuni alberi centenari (su di una targa apposta ai piedi di un albero leggo ben 600 anni) e degli angoli incantevoli.
Ci dirigiamo verso la città vecchia e, attraversate le mura, raggiungiamo il quartiere musulmano, un luogo brulicante di vita ove è possibile immergersi nella quotidianità degli abitanti del posto. Ci facciamo largo tra una moltitudine di persone e costeggiamo un muro di recinzione. Entriamo da una piccola apertura ed eccoci proiettati in un luogo di una tranquillità incredibile lontano dai rumori, dagli odori delle strade e dei vicoli poco prima percorsi.
Siamo all'interno della grande moschea; l’intero complesso copre un’area di 6000 mq. ed è diviso in quattro cortili con alberi, piante, piccole pagode, rocce e edifici che hanno ben poco in comune con le costruzioni tipiche delle moschee medio-orientali, in definitiva siamo in presenza di un’architettura tipicamente cinese. Per capire che si tratta di una moschea bisogna attraversare i diversi cortili e raggiungere la Sala della Preghiera, in fondo al complesso. Questa è l’unica parte della moschea riservata esclusivamente ai fedeli. Altro elemento che ci dà indicazione sul fatto che siamo in presenza di una moschea è fornito dalle decorazioni in stile islamico del muro e, naturalmente, dai copricapo dei fedeli.
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la grande moschea - 742 d. C. |
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la sala della preghiera |
Lasciamo la Grande Moschea per rituffarci nel mezzo del quartiere musulmano. Ci aggiriamo per viuzze e vicoli, tra negozietti e banchetti di ogni genere. Siamo nel centro del quartiere in una delle tante via-mercato. E' qui che la presenza di innumerevoli ristorantini solletica il palato e, volendo fare esperienze culinarie c'è l'imbarazzo della scelta: si va dagli spiedini di carne di capra o montone al pesce fritto, alle cosce di pollo, ad una infinità di zuppe, agli involtini primavera e ravioli cotti al vapore, alla frutta esotica, ai dolci.
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preparazione di zuppe e spiedini di carne |
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spiedini di polpo marinati |
Ed eccoci sulla strada per l'aeroporto lungo il percorso sostiamo in un grande sito archeologico che accoglie il mausoleo dell'imperatore Han Yang Ling della dinastia Han occidentale (206 a.C. - 9 d.C) e di sua moglie l'imperatrice Wan. Oltre ai due grandi tumuli che proteggono le tombe nel sito vi sono anche 86 fosse sotterranee e una necropoli. Nelle fosse vi sono circa 50.000 figure che, contrariamente a quelle presenti nel mausoleo dell'imperatore Qin Shi Huang, qui rappresentano persone della vita quotidiana di allora come servi, eunuchi, animali domestici e anche soldati e sono in scala ridotta. in questo luogo è rappresentato un piccolo regno. Il museo è organizzato in modo da vedere le varie fosse protette da vetrate onde preservarne l'integrità.
Le statue sono state ritrovate prive di vestiti perché dissolti. Nel museo vengono presentate alcune ricostruzioni.
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ricostruzione di un convoglio |
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statuina con vestito tradizionale |
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le varie fasi del recupero |
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dischi di giada, usati come moneta e unità di misura |
19/10/ 2019 - Guilin, crociera sul fiume Li, Yangshuo
Guilin è una città di circa 700.000 abitanti ed è sita in una regione subtropicale caratterizzata da tipiche formazioni carsiche che hanno dato origine a paesaggi spettacolari e numerose grotte. In mattinata raggiungiamo l'imbarcadero per una escursione sul fiume Li. Il battello procede tranquillo sul fiume che in questa stagione è in condizioni ideali e infatti numerose sono le imbarcazioni che solcano le sue placide acque.
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lungo il percorso si possono intravedere alcune grotte carsiche |
Raggiungiamo Yang Shou (Yangshuo) un villaggio che ha avuto uno sviluppo notevole diventando un polo di attrazione turistica sia nazionale che internazionale e raggiungendo ad oggi una popolazione di 300.000 abitanti molti di etnia Zhuang.
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Yangshuo e le sue colline |
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turisti cinesi alle prese con i cormorani fedeli collaboratori dei pescatori locali |
Yangshuo meriterebbe una sosta più prolungata (come non pensare ad una pesca notturna con i cormorani?) ma i tempi del tour non permettono di più per cui ci avviamo verso il bus per rientrare a Guilin ove concluderemo la serata con una passeggiata lungo le rive del fiume.
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la pagoda d'oro e d'argento |
20/10/ 2019 - Guilin, il parco lungo il fiume e la collina di Fubo, la grotta del flauto.
Rientriamo a Guilin e ci rechiamo al parco della collina Fubo (collina che domina le onde). All'ingresso ci accoglie la statua equestre del generale Ma Huan della dinastia Han chiamato anche Fubo.
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il generale Ma Huan (Fubo) |
Il parco si sviluppa alla base della collina e una scalina si sviluppa sulle sue pendici fino a raggiungere la cima. Sia alla base della collina che lungo il percorso che porta in sommità sono numerosi i padiglioni che si incontrano e le grotte che ospitano varie sculture di Budda.
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sculture nella caverna della perla restituita |
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padiglione con una grande campana di ferro alla base della collina |
Concludiamo le nostre visite a Guilin alla grotta del flauto di bamboo per poi recarci in aeroporto ove ci aspetta un volo per Shanghai ultima tappa del nostro tour.
21/10/ 2019 - Shanghai - Tempio di Confucio, City God Temple, Tempio del Buddha di Giada, via Nanchino e il Bund. Visita notturna alla concessione francese e al Jin Mao Tower.
Ed eccoci a Shanghai, una delle città più popolose della Cina e la più importante economicamente, è qui che si può immaginare il futuro della Cina. La storia di Shanghai si perde nel tempo ma il suo sviluppo ebbe inizio nel 1843 allorché il villaggio con il suo porto venne aperto alle potenze occidentali. Da allora il suo sviluppo non ebbe sosta ed oggi possiamo ammirare una città che si proietta nel futuro ma che allo stesso tempo conserva evidenti tracce del suo passato. La nostra permanenza in questa metropoli si limita a soli due giorni ma nonostante ciò il programma è abbastanza fitto e ci permetterà di farci un'idea di questa splendida città. Iniziamo con una visita al tempio di Confucio.

Ci rechiamo in uno dei superstiti vecchi quartieri di Shanghai e qui che dietro una recinzione in muratura si cela il tempio di Confucio la cui struttura originaria risale al 1292 e più volte ricostruito nei secoli successivi (l'ultima volta nel 1995 dopo i danneggiamenti avuti durante la rivoluzione culturale).
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2 - planimetria del tempio |
E' costituito da numerosi edifici che si affacciano su tre cortili. Varcata la soglia della porta Ling Xing ci troviamo di fronte al Da Cheng Gate, uno scenografico ingresso a quella che è l'area più importante del tempio su cui si affaccia la sala dedicata al culto di Confucio il Da Cheng Hall. Il padiglione era una combinazione di tempio e scuola della dottrina confuciana. Oggi, nel cortile davanti al Da Cheng, si svolge periodicamente un importante mercato di libri d'antiquariato. Di fronte all'ingresso della sala si trova una grande statua di Confucio mentre ai suoi lati sono raccolte le suppliche degli studenti. A destra una grande campana in bronzo con scolpita una rappresentazione del viaggio di Confucio.
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Da Cheng Gate |
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il cortile su cui si affaccia la Da Cheng Hall |
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Da Cheng Hall - la sala principale con la grande campana e un tripode in bronzo |
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i desideri degli studenti |
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statua in bronzo di Confucio |
All'interno della sala troviamo una grande statua dorata di Confucio, ai lati le piccole campane della preghiera e sulle pareti lastre in pietra scolpite con l'intero testo degli Analetti, la raccolta degli insegnamenti di Confucio compilata dai suoi studenti. Il tetto in legno, sorretto da longilinei pilastri, presenta una struttura particolarmente elaborata.
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la statua dorata di Confucio |
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le campane delle preghiere |
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la complessa struttura in legno del tetto |
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padiglione Zun Ling - originariamente prima biblioteca ufficiale a Shanghai |
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la sala degli studi e lo stagno Panchi |
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stagno Panchi |
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la pagoda Kui Xing - la struttura più antica del tempio |
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sala Ming Lun e un quadripodo in bronzo |
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interno della sala Ming Lun |
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la sala Ming Lun luogo in cui gli studiosi confuciani tenevano lezioni |
Lasciamo il tempio di Confucio per raggiungere il vicino City God Temple. Purtroppo non è possibile visitarlo per cui ne approfittiamo per trattenerci più a lungo nella vasta area commerciale nei pressi del tempio. Qui in edifici che riprendono la tradizionale architettura cinese sono ospitati ristoranti, bar, sale da tè, gioiellerie, librerie e vari esercizi commerciali.
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il centro commerciale del City God Temple |
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Pudong vista dalla terrazza di una sala da te |

E' un luogo molto frequentato, i negozi sono stupendi e certamente, avendo tempo, si potrebbero trascorre ore alla ricerca di piccole e grandi meraviglie.
Abbandoniamo questo grande distretto commerciale ed eccoci al Tempio di Buddha di Giada. E' il più importante tempio buddista della città. Il tempio venne originariamente edificato nel 1882, l'attuale struttura risale al 1918. Oggi nelle varie sale si possono ammirare la statua di Buddha disteso in giada bianca portata qui dalla Birmania oltre ad un Buddha disteso in marmo bianco, un grande Buddha seduto e tre Buddha placcati in oro mentre in un padiglione vi sono statue di divinità dall'aspetto feroce.
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i vari padiglione del tempio attorno al cortile centrale |
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un cortile interno |
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il grande Buddha seduto |
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Buddha disteso di giada (birmano) nella posizione del "riposo fortunato" |
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la sala del Buddha disteso di marmo |
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Buddha disteso di marmo |
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feroci divinità presenti nel tempio |
Siamo in via Nanchino, davanti a noi oltre il lungofiume lo skyline di Pudong.
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via Nanchino (Nanjin Road) |
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il Fairmont Peace Hotel alla fine di via Nanchino |
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il lungofiume |
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Shanghai - in primo piano Pudong, la parte più recente della metropoli |
Saliamo sul terrazzamento del lungo fiume, una stupenda passeggiata che permette di ammirare sia il Bund con i suoi palazzi coloniali e art deco che, oltre il fiume Huangpu, lo splendido sky line di Pudong, il quartiere finanziario di recente costruzione e in continua evoluzione.
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Shanghai international conference |
Ed eccoci in visita notturna a Pudong, saliamo in cima al Jin Mao tower. Lo spettacolo che da qui si può ammirare è notevole e la vista spazia su tutta la città.
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Jin Mao Tower, Shanghai Worl Financial Center, Shanghai Tower |
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Shanghai Tower |
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Shanghai Worl Financial Center |
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la splendida Oriental Pearl tower |
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sullo sfondo il Bund, poco più di 1km. e mezzo di edifici storici |
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i palazzi del Bund |
Sull'altra sponda del fiume la lunga striscia illuminata del palazzi coloniali del Bund un vero e proprio museo dell'architettura dei primi anni del secolo xx. E con questa immagine negli occhi lasciamo Jin Mao Tower per ritornare nella città vecchia.


Siamo alla concessione francese (dal 1849 al 1946), un angolo d'Europa nel bel mezzo di Shanghai. In questo quartiere, un'area molto simile agli hutong di Pechino si possono vedere le shikumen, una sorte di abitazione a schiera con cortile. Nel 1990 l'area di Hengshan Road venne riqualificata e oggi è diventata un'attrazione per turisti e molto frequentata dagli abitanti di Shanghai per i suoi ristoranti europei, locali notturni, caffetterie. negozi di design e di lusso, boutique. E' piacevolissimo bighellonare tra piazzette e stradine illuminate a festa. Ci tratteniamo il più a lungo possibile quindi lasciamo questo luogo dall'atmosfera e dai profumi di casa e dove, ci fa notare la guida, fu tenuto il primo Congresso del Partito Comunista Cinese dal 23 al 31 luglio 1921.
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abitazioni Shikumen restaurate |
21/10/ 2019 - Shanghai - il museo nazionale, via Nanchino, il Bund
Siamo in una delle area più belle e moderne della città (Ging'An District), qui in piazza del popolo è posto lo Shanghai Museum, uno dei musei più importanti della Cina. Con una costruzione molto particolare (ricorda la forma di un
Ding, antico vaso in bronzo) e, organizzato su quattro piani e undici gallerie, il museo presenta una collezione di ben 120.000 reperti che illustrano 5000 anni di storia.
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Wusheng Lu |
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Shanghai Concert Hall |
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People's Square |
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Shanghai Museum |
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interno del museo |
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la galleria dei costumi, in primo piano strumenti musicali tradizionali |
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modello di una montagna con figure (1644-1911 Qing ) |
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oggetto rituale usato come ornamento funerario |
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Ding - tripode in bronzo (dinastia Zhou occidentale 1046–771 a.C.) |
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vaso in bronzo con coperchio decorato |
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piatto con decorazioni e disegni di draghi (1522-1556 Ming ) |
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vaso con disegni di fiori e uccelli (1465-1487 Ming) |
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statua di Buddha smaltata (1271-1368 d.C.) |
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statua policroma di un guardiano celeste (618-907 d.C.) |
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People's Square |
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Xizang road |
Lasciamo il museo e, dopo una frugale colazione, ci avviamo verso via Nanchino ove trascorriamo buona parte del pomeriggio. La strada è lunga poco più di 5 km ed è suddivisa in Est ed Ovest. E' la strada commerciale più famosa di Shanghai ove sono presenti i più grandi marchi della tecnologia, le più importanti firme della moda e i più famosi ed eleganti alberghi. La parte Est, interamente pedonale e con una lunghezza di oltre 1200 metri collega Piazza del Popolo con il Bund.
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via Nanchino (Nanjin Road) |
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Nanjin Road |
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Nanjin Road |
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il Bund con i suoi palazzi coloniali |
Siamo sull'aereo in volo verso Milano, la nostra vacanza è finita. Abbiamo lasciato la Cina aggiungendo un altro tassello alla conoscenza del mondo ma con la consapevolezza di aver solo avuto un assaggio di questa immensa nazione.
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